Landscape in_Progress | Portfolio Categories Publication
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Biennale di Pisa 2019

IL TERZO SPAZIO

tra terra e acqua

Il Laboratorio di ricerca LL_inP presenta il progetto Mestieri Legali per un Parco naturalistico fluviale lungo il Mesima, su un terreno agricolo confiscato alla ‘nrangheta’, nel comune di Rosarno (RC), risultato di una convenzione con il Consorzio Macramè.
Il progetto del Parco, concepito come una Comunitas della biodiversità, rientra nelle attività sviluppate da anni dal gruppo di ricerca sul sistema delle fiumare assunte come elemento identitario del paesaggio calabrese. La condizione di tangenza del parco con il fiume Mesima, la cui natura mutevole e dinamica dell’acqua ha storicamente modellato la morfologia di questo territorio, richiede azioni di difesa idraulica. Queste sono state proposte come occasione di una sperimentazione capace di operare un’azione catalizzatrice di saperi scientifici interdisciplinari – architettonici, ingegneristici, geologici, agrari – superando una pratica puramente ’tecnicistica’, per rimettere al centro la qualità, quindi la valorizzazione del patrimonio naturale ed antropico, insieme alle questioni della sicurezza. Ciò significa in primo luogo riscattare il ruolo della natura su tutto un sistema sovrastrutturale teso a creare limiti netti con il sistema artificiale, non considerandola come fondale neutrale privo di una sua articolazione grammaticale. In questo senso il progetto mette in campo nuove modalità che, senza rinunciare alla forma e all’azione figurativa, superano la pratica di edificare barriere difensive atte a stabilire limiti e separazione netta tra la terraferma e l’acqua. Si costruiscono margini flessibili (dune) dalla forte capacità di resilienza, intesa come risposta a possibili eventi catastrofici, senza limiti rigidi e di rottura con il paesaggio, ma introducendo dispositivi interattivi – zone rinaturate, modellazione naturale degli alvei – che consentono uno smaltimento sicuro delle acque in eccesso lungo i bordi del fiume. Questi sistemi definiscono un nuovo limite, un Terzo spazio, con legami aperti, naturali e flessibili.

Il disegno delle colture agricole e i piccoli padiglioni architettonici completano l’immagine complessiva del parco.


Idee e progetti per la Città Metropolitana di Reggio Calabria

La mostra, organizzata dal Laboratorio Landscape_inProgress, si propone di investigare l’idea di Città Metropolitana che Reggio Calabria può rappresentare attraverso un punto di vista mobile capace di cogliere ed elencare valori e immagini di una realtà complessa ed eterogenea nelle sue articolazioni territoriali. L’esposizione si muove attraverso sei sezioni paesaggistiche che non rappresentano solo ambiti tematici ma interpretazioni possibili di quella materia concreta, costituita da 97 comuni, sulla quale operare una visione di città.

Legante dei sei paesaggi è il corridoio verde, proposto come infrastruttura fisica morfologica paesaggistica, connessa alla realtà agricola e produttiva, capace di unificare e identificare, in una sorta di archeologia naturale, i territori variegati della nuova realtà. Concependo la città e il territorio non come luoghi che esercitano un attrito l’uno sull’altro, il paesaggio agrario esistente può configurare poliedriche ruralità in una visione strategica complessiva anche in relazione alle questioni ambientali, climatiche e alla nuova dimensione ecologica. L’apparato di conoscenza è completato dal contributo di 135 Call di studiosi, architetti e artisti, selezionati da un comitato scientifico internazionale, che presentano ricerche, progetti e prefigurazioni originali sui principali elementi caratterizzanti l’immagine e l’identità dei lunghi e rappresentano possibili scenari futuri, come riflessione di un pensiero collettivo sia sul piano della descrizione dell’esistente che quello della sua capacità di prefigurazione progettuale.

Le elaborazioni originali del gruppo di ricerca sono corredate da un modello tridimensionale in scala 1:50.000 (dimensioni m 2.80X2.80) della Città Metropolitana di Reggio Calabria realizzato con stampante 3D che, attraverso proiezioni digitali, fa da supporto ad una lettura incrociata dei dati e degli elementi caratterizzanti i diversi luoghi e le condizioni territoriali.

 

Accanto al modello è previsto uno Pavimento digitale come sperimentazione di una comunicazione multimediale che simula l’esperienza del paesaggio

 

Sei video proiezioni raccontano le sezioni di paesaggio della ricerca:

 

I paesaggi infrastrutturali: I porti, i viadotti, i ponti;
I paesaggi del mito: La forza e la potenza evocativa di un immaginario che ha profonde memorie storiche nei luoghi, a partire dall’Area dello Stretto;
I paesaggi agrari: I sistemi agricoli e la forma del paesaggio attraverso la morfologia di piane, pianori e terrazzamenti;
I paesaggi della rovina: Le rovine archeologiche, le rovine industriali, le rovine urbane contemporanee;
I paesaggi dell’acqua: Le dighe, i fiumi e le fiumare tra Tirreno e Ionio.
I paesaggi urbani: Il sistema insediativo storico e contemporaneo, da quello policentrico della Piana, alla conurbazione dello Stretto, al sistema a pettine della linea ionica.

 

135 pannelli presentano le Call selezionate.
La ricerca e gli elaborati della mostra sono pubblicati su un e-book – Gangemi editore – con presentazione di Michael Jacobreferee di un comitato scientifico internazionale.
La mostra è organizzata dal gruppo di ricerca Landscape in-Progress – responsabili scientifici Ottavio Amaro e Marina Tornatora
Team: Beniamino Fabio Arco, Serena Borrello, Maria Rossana Caniglia, Alessandra De Gaetano, Alessandro De Luca, Giovanna Falzone, Domenico Fazzari, Antonio Forgione, Lucia La Giusa, Lucrezia Marino, Francesca Mazzone, Cristiana Penna.

ARCHITETTURA#myBook

ARCHITETTURA#myBook vuole stimolare una conoscenza autentica e profonda dell’architettura lontana dall’estemporaneo consumo di immagini che non consente la costruzione di una narrazione personale delle opere architettoniche. Il programma propone una open-list di progetti concepita come un elenco provvisorio da implementare, fotocopiare e ristampare.

Un libro aperto e in continuo accrescimento di opere che costruiscono una conoscenza collettiva dell’architettura. I progetti, ridisegnati dagli studenti del corso di Composizione Arch.1, raccolti in fogli A4, facilmente fotocopiabili e disponibili anche on line, non vogliono rappresantare una selezione esaustiva e sistematizzata della storia dell’architettura; non sono organizzati in ordine cronologico, non rappresentano una raccolta tassonomica dei maestri dell’architettura, semplicemente costruiscono una lista che può essere combinata secondo le connessioni e le interpretazioni del lettore che si traforma in editore e parte attiva selezionando e riorganizzando le opere secondo la propria sensibilità e interesse.

Dalla open-list possono nascere infiniti libri di architettura grazie a un’azione individuale attiva come quella sperimentata nel 1974 nella Autoprogettazione di Enzo Mari con una linea di mobili concepita come un elenco fai da te da costruire e modificare. L’iniziativa vuole proporsi come una reazione al diffondersi di metodi passivi di conoscenza e alla mancanza di una cultura architettonica diffusa e vuole sperimentare  nuove forme di conoscenza e una diversa modalità di consultazione/costruzione di libri di architettura. Il lavoro sarà sviluppato dagli studenti del Corso di Composizione Architettonica 1B con il supporto del personale della biblioteca di Architettura che ospiterà l’evento conclusivo.

 Lo studente è chiamato ad avvicinarsi all’architettura in una progressione che va dalla ricerca bibliografica sino al ridisegno di un’opera come momento di conoscenza della costruzione dello spazio. I prodotti individuali confluiscono in un elenco collettivo costruendo un palinsesto dal quale ogni studente è stimolato a elaborare l’indice del proprio myBook attraverso una serie di Key words, sintesi delle interpertazioni personali e della connessioni di temi. I topics che contraddistinguono l’indice del myBook di ogni studente rappresentano le premesse della seconda fase del programma del corso: progetto di una casa unifamiliare.

http://architetturamybook.blogspot.it/p/amate-larchitettura-lantica-la-moderna_27.html